Ristrutturare con il parquet: l'arte di rinnovare |Woodco
Ristrutturare con il parquet: l'arte di rinnovare |Woodco
57610
consigli_page-template-default,single,single-consigli_page,postid-57610,ajax_fade,page_not_loaded,,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-2.5,smooth_scroll,wpb-js-composer js-comp-ver-7.5,vc_responsive

Consigli sul ParquetTrova Rivenditore

Ristrutturare con il parquet_Woodco

Ristrutturare con il parquet: missione possibile

Dare alla tua casa un nuovo look cominciando proprio dalla ristrutturazione con il parquet della vecchia pavimentazione non è un’impresa complicata e semplici sono i dettagli dei quali tenere conto prima che tu metta mano alla ristrutturazione, affidandoti a dei posatori esperti e competenti.

Pavimento in legno: che cosa c’è sotto?

La scelta della varietà di tavole da posare dipende chiaramente dal tuo gusto personale e dallo stile che vuoi dare ai tuoi ambienti: te ne parleremo più avanti. Sin da subito, vogliamo però dirti che per installare un parquet non è assolutamente necessario, nella stragrande maggioranza dei casi, agire sulla pavimentazione preesistente. Senz’altro, se sono presenti una moquette o dei laminati bisognerà rimuoverli e livellare opportunamente la superficie sottostante. Se il tuo pavimento è in pietra, piastrelle o legno, lo si può ricoprire direttamente e senza grossi problemi, a patto che non si scoprano dislivelli o irregolarità significativi e i rivestimenti precedenti siano ancora in buono stato.

Parquet a due strati e posa flottante: i vantaggi

Il nostro consiglio è quello di scegliere un parquet a due strati, perché più versatile e adatto a essere posato sul tuo vecchio pavimento, e perché in grado di limitare al minimo l’immancabile perdita di spazio in altezza dovuta alla nuova installazione. Per quel che riguarda la posa, quella flottante è sicuramente meno invasiva e costosa di quella incollata, è più rapida e garantisce sia un’ottimale circolazione del calore sia un’ideale protezione dall’umidità, anche perché un pavimento in legno flottante si adatta meglio alle variazioni di temperatura. La resa del pavimento in legno, inoltre, cresce se le tavole vengono fatte poggiare su un apposito materassino con annessa barriera a vapore dalle proprietà fonoassorbenti oltre che termoisolanti.

Riscaldamento a pavimento e parquet: un’accoppiata perfetta

La compatibilità del parquet con i sistemi di riscaldamento a pavimento è una delle preoccupazioni comuni durante la scelta del pavimento. Tuttavia, con l’integrazione adeguata del materassino e di un massetto in calcestruzzo fra parquet e impianti di riscaldamento, è possibile garantire un’efficace distribuzione del calore in tutta la casa. I parquet moderni sono anche adatti ad ambienti come bagni e cucine, in quanto resistono bene a diverse condizioni di utilizzo.

WOODCO_Parquet_fonoassorbente01

Serramenti e parquet

C’è un particolare cui devi prestare la massima cura, se ristrutturi la casa o l’ufficio e sovrapponi un parquet a piastrelle o pietra, o ancora a più vecchie tavole di legno.
Cioè che giocoforza, per via della posa della nuova pavimentazione e magari del materassino, le dimensioni del tuo ambiente sono destinate a cambiare e a ridursi in altezza. È fondamentale che te ne ricordi, perché anche le misure dei serramenti devono adattarsi alla variazione, specie se ne stai acquistando di nuovi.

Allo stesso modo, se il parquet viene sistemato solo in alcune stanze, i posatori dovranno lavorare in maniera da rendere il passaggio agevole e fluido. Per il resto, gli intoppi sono ben pochi: il pavimento in legno è posato in fasi successive, prima in una sala e poi in un’altra, e per stabilizzarsi richiede tutt’al più due-tre giorni.

Questo vuol dire che non dovrai né trasferirti né svuotare per intero gli spazi dove vivi o lavori e il disagio con cui confrontarsi avrà una durata molto contenuta.

Per il pavimento in legno, segui il tuo stile

Sostituire un pavimento in ceramica optando per il legno anziché per una soluzione come il gres porcellanato con effetto-legno significa poi fare una scelta di sostenibilità ed economia circolare, come abbiamo visto in passato, ma non più impegnativa.

In primo luogo, il gres non semplifica e anzi complica le operazioni di pulizia; e considerando anche gli oneri della posa il suo costo complessivo non è affatto distante da quello di un autentico parquet. E perché quest’ultimo, segnato inevitabilmente dal trascorrere del tempo, ritrovi il suo originario splendore, basta provvedere a una semplice operazione di levigatura ogni 15-20 anni al massimo, senza certamente dimenticare le doverose procedure di pulizia ordinaria con i prodotti più adatti alla tipologia del tuo parquet.